Sostenibilità
Massima: economica, ambientale e sociale. Una soluzione che non si regge da sola non cambia niente.
Il manifesto
Lo diciamo così, senza tradurlo, perché ha un doppio senso che in italiano si perderebbe. Questa pagina è la risposta completa al perché esistiamo, a come siamo organizzati, e a cosa significhi davvero il nostro nome.
La dimostrazione, con dati e fonti: perché acqua, cibo ed energia.
7 min di lettura
Il primo dei due sensi. Fare in modo che il processo stesso dell'innovare sia più rapido, più sicuro e più efficace: il venture builder, la metodologia del cammino di tredici fasi, un motore di IA dove le macchine generano e le persone decidono.
Volcano nasce da vent'anni passati dal lato sbagliato dell'effetto Cassandra: proporre prima del tempo e non essere creduto. E da una convinzione che quella storia insegna: quello che manca all'innovazione non sono idee né denaro: è il sistema che connette conoscenza, capitale, industria e relazioni. La storia completa è ne il saggio fondativo; il sistema, ne la teoria ampliata del capitale.
Il secondo senso, ed è quello che conta davvero. Soluzioni che restituiscono a individui e comunità il controllo sulle risorse essenziali, invece di concentrarlo.
Non sono due frasi. È una sola idea, detta due volte da angoli diversi.
Il problema
Emergenza climatica, disuguaglianza, tensioni geopolitiche. Eppure la forza più capace di cambiare tutto questo (l'innovazione) si è andata concentrando in poche mani, premiando il valore speculativo sopra il profitto reale. Non serve meno innovazione. Serve un'innovazione diversa: che allinei l'interesse privato e quello collettivo invece di contrapporli.
Quando la Corona spagnola finanziò il viaggio di Colombo comprò, senza saperlo, l'attivo più redditizio della sua storia: ogni euro investito in quella spedizione ha restituito, misurato fino a oggi, dell'ordine di milioni di volte il suo valore. Cinque secoli dopo, estrarre il primo milione di bitcoin costò circa 120.000 dollari. Nessuna delle due cifre è un rendimento venture né una promessa: sono promemoria del fatto che la scommessa su ciò che ancora non esiste è, storicamente, quella che ha spostato di più la frontiera del valore. E che quasi nessuno la riconosce quando gli passa davanti.
La scelta
Non tutti i problemi valgono uguale. Più grande è il problema che una soluzione risolve, meglio remunerata è quella soluzione: per questo non cerchiamo miglioramenti, cerchiamo i problemi che un settore ha dato per inevitabili.
E ci sono due modi di risolverli. L'innovazione incrementale migliora ciò che esiste già: i moltiplicatori modesti sono più raggiungibili, ma il premio è limitato e la concorrenza arriva presto. L'innovazione dirompente fa un'altra cosa: concentra il valore in pochi vincitori, e a chi arriva primo lascia margine per molto più tempo, perché nessuno compete ancora per lo stesso terreno. Volcano preferisce la seconda, ed ecco il nome: un vulcano non migliora il paesaggio, ne crea uno nuovo.
Dentro quel criterio c'è un secondo filtro: preferiamo i progetti con gli indici di sostenibilità più alti nei loro tre pilastri, ambientale, sociale ed economico. Non come aggiunta reputazionale, ma per la stessa ragione economica: una soluzione che regge tutti e tre ha mercato più a lungo.
E dentro quel filtro c'è una priorità dichiarata: le soluzioni che restituiscono a persone, comunità o paesi la sicurezza idrica, alimentare ed energetica. Sono i problemi la cui scala e la cui urgenza crescono con la policrisi descritta più sopra.
Il criterio con cui guardiamo un progetto prima di tutto è lo stesso che usa un investitore per valutarlo: mercato, idea e squadra. Non è nostro, e non pesano uguale.
Gli impegni
Massima: economica, ambientale e sociale. Una soluzione che non si regge da sola non cambia niente.
Una soluzione conta solo se arriva davvero alle persone, non solo a chi se la può permettere.
Costruita dal basso, a partire da individui e comunità capaci di resistere ai colpi.
Spostare il potere dai pochi ai molti, attraverso reti autonome ma collaborative.
Come siamo organizzati
Volcano è una rete di società indipendenti in Europa e nel mondo. Ognuna ha il proprio nome, la propria sede e la propria personalità giuridica, e tutte decidono di operare sotto uno stesso insieme di regole perché condividono questo scopo. Le Canarie non sono il nostro unico domicilio: sono il nodo che coordina la rete sul piano legale e operativo, il luogo dove tutto è cominciato e dove torniamo sempre.
Chi si affilia
Le imprese che si affiliano a Volcano condividono uno stesso carattere, prima ancora che uno stesso settore: sanno lavorare in squadra, non da sole, perché l'ego individuale non costruisce reti, la costruisce la fiducia reciproca. Condividono lo spirito della ricerca e dello sviluppo: la curiosità di cercare soluzioni nuove, a volte incredibili, là dove altri si accontentano di ciò che è già noto. E condividono, soprattutto, una stessa tensione verso il limite: non sono imprese che si chiedono se qualcosa sia possibile, ma come renderlo possibile.
Il futuro che difendiamo
Siamo ottimisti per metodo, non per ingenuità: ogni progetto del portafoglio esiste per risolvere un problema reale, e ogni startup che arriva al mercato lascia occupazione qualificata, conoscenza protetta e prosperità che resta sul territorio. Lo sviluppo tecnologico non è un fine in sé: è la leva più potente che conosciamo per ampliare il benessere di tutti. Per questo ci sono tre buone ragioni per entrare, e valgono tutte e tre.
Il doppio ritorno dell'investitore e la crescita della startup: anche la prosperità si misura.
Problemi reali risolti e occupazione qualificata alle Canarie: innovazione che dà potere alle persone.
Costruire qualcosa di unico e nuovo è un motivo in sé: la mente che vede quel valore realizza ciò che sembrava impossibile.
La bellezza
Non tutto quello che costruiamo è tecnologia. In alcuni progetti, Volcano lavora come un laboratorio d'arte: pezzi, oggetti ed esperienze il cui primo valore non è funzionale. Lo facciamo perché la bellezza è per noi una dimensione essenziale, un linguaggio a cui non sappiamo rinunciare: poche cose sono legate all'esperienza umana quanto il bello, e una rete che esiste per ampliare il benessere non può trattarlo come un ornamento.
Quando un prodotto è bello, dice la verità sulla cura con cui è stato fatto. Quando un luogo è bello, cambia chi lo abita. Per questo nel nostro portafoglio convivono brevetti e opere: sono due modi della stessa cosa, creare qualcosa di unico e nuovo che prima non esisteva.
Perché Volcano
Le Canarie, letteralmente emerse dal mare.
Le risorse si accumulano in silenzio prima di eruttare e creare valore dove non c'era niente.
Fluido sotto, forma concreta sopra: soluzioni, prodotti, impresa. Strato su strato, come si costruisce un'isola.
Il vulcano è da sempre l'immagine dell'energia che trasforma.
«Un vulcano la mia mente incomincia a diventar.»
C'è un'immagine precisa che riassume il lato simbolico del nome: quella di Figaro ne Il barbiere di Siviglia, che davanti alla promessa dell'oro canta che la sua mente comincia a diventare un vulcano. Il capitale, nella mente giusta, non resta inerte. Accende.
«Abbiamo alterato il nostro ambiente in modo così radicale che ora dobbiamo alterare noi stessi per poter esistere in esso.»
Non un contratto di servizi, ma un luogo dove il capitale (di conoscenza o finanziario) si trasforma in qualcosa che conta. E questo è ciò che chiediamo in cambio: le stesse regole, lo stesso proposito, lo stesso modo di misurare il successo.