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Per capire · Il saggio

Introduzione: capire l'innovazione

L'innovazione non è un evento fortuito ma un processo conoscibile, misurabile e gestibile.

10 min di lettura

Il saggio

Di che cosa parla il saggio

L'innovazione non è un colpo di fortuna: è un processo che si può conoscere, misurare e gestire. Cinquant'anni di ricerca ne hanno identificato le regolarità. Perché falliscono le startup. Dove si concentra il rischio. Come si genera e si seleziona un'idea. Come si diffonde una tecnologia. Chi cattura il valore che l'innovazione crea. Come si investe con criterio in attività dall'esito incerto. Questo saggio espone quelle regolarità in diciassette capitoli. E mostra che il venture builder è la forma di organizzazione che le trasforma in metodo: ogni pezzo del modo di lavorare di Volcano (il problema come punto di partenza, le tredici fasi del cammino, i termometri di maturità, le decisioni pubbliche, la struttura della proprietà intellettuale, il capitale a strati) risponde a un risultato consolidato di quella ricerca.

Il saggio

A chi si rivolge

A due lettori insieme. A chi lavora in Volcano o nella sua rete, per dare fondamento teorico a ciò che già pratica e un linguaggio comune per discuterne. E ai partner (investitori, fornitori, portatori di problemi e tecnologie, istituzioni), per capire con quale logica il venture builder opera: perché finanzia per fasi, perché chiede evidenze prima di proseguire, che cosa intende quando parla di TRL, di chasm o di appropriabilità. Per il primo lettore il saggio è formazione; per il secondo è una dichiarazione di metodo verificabile.

Il saggio

Come è fatto ogni capitolo

Tutti i capitoli hanno la stessa struttura. Si aprono con una sintesi in tre-cinque punti. Sviluppano il tema in sezioni e lo ancorano a uno o due casi documentati. E si chiudono con quattro parti: un riquadro "Nel metodo Volcano", che collega il concetto alla pratica e rimanda alle pagine del sito che la descrivono; "Per approfondire", con tre o quattro letture scelte e motivate; le "Domande frequenti", calibrate sulle obiezioni che il capitolo può suscitare; e, nei capitoli che toccano fiscalità, investimento, proprietà industriale e certificazioni, un avviso: i contenuti sono formativi e non costituiscono consulenza.

Il saggio

Come leggerlo

Il percorso sequenziale, dal capitolo 01 al 17, è la formazione completa: circa dieci ore di lettura. Chi ha poco tempo può partire dal capitolo 17, scritto per essere autosufficiente: ricompone l'intero metodo in trenta minuti, con i rimandi ai capitoli che ne contengono la teoria.

Tre itinerari per profilo:

  • Chi valuta un investimento: capitoli 17, 09, 10 e 11 (il metodo, il capitale, la statistica dei ritorni, chi cattura il valore).
  • Chi lavora sui progetti: capitoli 02, 06, 07 e 15 (il problema, la maturità, il rischio, la misura).
  • Chi vuole la visione lunga: capitoli 01, 04, 14 e 16 (perché esiste l'innovazione, le sue forme, l'impatto, perché esiste il venture builder).

I saggi già pubblicati in questa sezione restano dove sono: ogni parte indica sotto quali di essi la accompagnano, e ogni capitolo li richiama nel punto in cui servono.

L'indice

Le cinque parti

Parte I · I fondamenti

01 · Perché esiste l'innovazione. Ogni organismo sopravvive entro una fascia stretta di condizioni; quando l'ambiente ne esce, si cambia il corpo o si cambia l'ambiente. L'evoluzione fa la prima cosa in generazioni; la tecnologia le fa entrambe in anni. Da qui la distinzione fondativa di Schumpeter tra invenzione e innovazione, le due fasi necessarie (farla esistere, farla arrivare) e l'impresa come integratore. Il caso: la penicillina, tredici anni tra la scoperta e il farmaco.

02 · Il problema prima dell'idea. Perché i processi che partono dalla tecnologia falliscono più spesso di quelli che partono dal bisogno; il lavoro che il cliente cerca di svolgere come unità di analisi; i quattro criteri con cui un problema si valida e la gerarchia dell'evidenza; l'economia del fermarsi presto. Il caso: i frullati di Christensen.

03 · Generare le idee: creatività, design thinking e selezione. Da dove vengono le idee; che cosa dice l'evidenza sul brainstorming; TRIZ e gli innovation tournaments; il design thinking con meriti e limiti; i bias di selezione e gli antidoti procedurali. I casi: IDEO e il carrello della spesa.

04 · Le forme dell'innovazione. Incrementale e radicale; la dimensione architetturale; sustaining e disruptive nel senso tecnico, con le correzioni d'autore; le discontinuità che distruggono o rafforzano le competenze; modello di business e servizi; le general purpose technology e l'intelligenza artificiale. I casi: la fotolitografia, Netflix contro Blockbuster, Kodak.

Saggi e pagine che accompagnano questa parte: Perché esiste la tecnologia · La frontiera della conoscenza · La matrice problema-soluzione

Parte II · Dal laboratorio al mercato

05 · Come si diffonde un'innovazione. Le categorie di adottanti e i cinque attributi di Rogers; il chasm e la testa di ponte; curve a S, design dominante, effetti di rete; lancio e prezzo come parti del progetto di diffusione. Il caso: il piano Tesla del 2006.

06 · Misurare la maturità: TRL, CRL e la valle della morte. La scala TRL: i nove livelli, l'uso corretto, i limiti; le scale complementari e la maturità come vettore; la valle della morte tra TRL 4 e 7. Un esempio guidato: un sensore agritech sui tre termometri.

07 · Il rischio e la sua gestione. Le quattro componenti del rischio; processi per fasi e validazione di ipotesi come metodi complementari; MVP, apprendimento validato, pivot; lo scaling prematuro; la finestra di decisione. Il caso: Webvan.

08 · Strategia e portafoglio di innovazione. Perché il portafoglio è l'unità di gestione; i troppi progetti e il progetto zombie; i tre orizzonti; roadmapping e technology intelligence; il valore di opzione dei concetti fermati. Il caso: Corning e il Gorilla Glass.

Saggi e pagine che accompagnano questa parte: La ragione precoce · La finestra del tempo · La piramide TRL · Le quattro domande del rischio · Quante informazioni bastano · Progetti

Parte III · Capitale e valore

09 · Il capitale dell'innovazione. Perché il mercato da solo finanzia troppo poca innovazione e che cosa giustifica l'intervento pubblico; la divisione del lavoro tra le fonti; il finanziamento per fasi; il capitale non monetario; l'ordine di rimborso come mappa onesta del rischio. Il caso: i vaccini a mRNA.

10 · Investire in innovazione: la statistica dei ritorni. La legge di potenza dei ritorni e le sue conseguenze; portafoglio e allocazione parziale; l'investimento per fasi come opzione reale; l'illiquidità come parte del contratto; l'evidenza sull'angel investing.

11 · Chi cattura il valore. Il framework di Teece; che cosa protegge davvero secondo le indagini empiriche; first mover contro fast follower; il licensing e la separazione tra proprietà e uso. I casi: EMI e la TAC, ARM.

12 · La proprietà intellettuale in pratica. Il brevetto come scambio; i requisiti e la novità che si distrugge da soli; le rivendicazioni; le tipologie; la procedura con priorità e PCT; segreto o brevetto; freedom to operate e gli errori tipici.

Saggi e pagine che accompagnano questa parte: La teoria del capitale · Il finanziamento per fasi · Il Tax Lease · Tax Lease: fine o mezzo · Investire in innovazione · La mappa del rischio e del premio · +capitale = +progetti · Come riduciamo il rischio · i due simulatori (fiscale, privato)

Parte IV · Organizzazione, impatto, misura

13 · Organizzare le persone per l'innovazione. La sicurezza psicologica; gli incentivi che funzionano per l'esplorazione; il riconoscimento del contributo come strategia di ritenzione del valore; autonomia, slack, errore sperimentale ed esecutivo. Il caso: la genealogia Fairchild.

14 · Innovazione e impatto. L'impatto come proprietà economica; le missioni; il vincolo generativo; come si misura l'impatto senza raccontarselo; i tre rapporti tra impatto e ritorno. Il caso: la transizione di Ørsted.

15 · Misurare l'innovazione. Le tre famiglie di indicatori; perché la spesa in R&S non predice le prestazioni; innovation accounting e vanity metrics; la legge di Goodhart; Frascati e Oslo, e perché le definizioni valgono denaro.

Pagine che accompagnano questa parte: La squadra · Unisciti · Por qué existimos · Le nostre cifre

Parte V · La sintesi

16 · Perché esiste il venture builder. I quattro fallimenti documentati e le quattro proprietà con cui il venture builder risponde; le differenze da incubatori, acceleratori e fondi come differenze di interessi. I casi: Kodak e la fotocamera digitale, Flagship Pioneering.

17 · Il metodo, dal problema all'utile. La sintesi autosufficiente: le tredici fasi ricomposte con i rimandi ai capitoli; la separazione tra progetto e startup; i due scenari dichiarati in anticipo; il percorso in una pagina.

Saggi e pagine che accompagnano questa parte: Cos'è un venture builder · Il motore · Il modello · Il cammino

Glossario

I termini tecnici del saggio sono raccolti nel glossario del sito, esteso con le voci nuove; i termini propri del metodo Volcano sono contrassegnati.

Domande frequenti

Domande frequenti

A chi è rivolto il saggio: a chi lavora con Volcano o a chi vuole capire l'innovazione in generale?

A entrambi, ed è stato scritto perché le due letture coincidano. La parte teorica di ogni capitolo vale per chiunque voglia capire l'innovazione, con i riferimenti per andare alle fonti; il riquadro "Nel metodo Volcano" mostra come quella teoria diventa pratica in un caso concreto. Chi non ha rapporti con Volcano può saltare i riquadri senza perdere il filo; chi li ha, vi trova la spiegazione di ciò che gli viene chiesto e proposto.

Quanto tempo richiede?

Circa dieci ore per il percorso completo, distribuite su diciassette capitoli da venti a quaranta minuti ciascuno. Il capitolo 17 da solo richiede trenta minuti e dà la visione d'insieme; gli itinerari per profilo richiedono due-tre ore.

In che rapporto sta con i saggi già pubblicati in questa sezione?

I saggi esistenti restano validi e al loro posto: sono più brevi, più diretti e scritti dal punto di vista di chi decide se investire o partecipare. Il saggio in diciassette capitoli è il fondamento teorico che sta dietro a quei testi; ogni parte indica quali saggi la accompagnano, e ogni capitolo li richiama nel punto in cui il tema si tocca. Chi ha già letto i saggi troverà nei capitoli il perché; chi parte dai capitoli troverà nei saggi la sintesi operativa.

I contenuti costituiscono consulenza?

No. Il saggio ha finalità formativa; i capitoli che trattano fiscalità, investimento, proprietà industriale e certificazioni descrivono strumenti e criteri nei loro tratti generali, e ogni decisione concreta va assunta con professionisti abilitati sul caso specifico. Le cifre citate sono quelle pubblicate nel sito, con la stessa qualificazione di orientatività.

Avviso. Il contenuto di questa pagina e del saggio a cui rimanda è informativo e non costituisce consulenza fiscale, legale, brevettuale o di investimento. Le cifre sono orientative; la normativa cambia e le pagine possono non riflettere le ultime disposizioni.

Comincia dal capitolo 01, oppure dal capitolo 17 se hai trenta minuti.

We choose to go to the Moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard.
John F. Kennedy, 1962
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